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4×4 Stagioni – Peperoni / Referenza 04

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4x4 Stagioni - Cibo_Etico Scade il 31 Dicembre 2020 Contatta il Socio

l’oro  lucano

LA TRADIZIONE
Furono le popolazioni spagnole ad importare dalle Antille in Italia, ed in particolare in Basilicata, nella zona di Senise (PZ), il peperone che oggi è divenuto una vera e propria eccellenza della tradizione lucana. Le prime coltivazioni del prelibato ortaggio locale risalgono al periodo a cavallo tra il XVI e il XVII secolo ed a lungo, fino a agli anni ’80 dello scorso secolo, rimasero sostanzialmente circoscritte al territorio di Senise e degli immediati dintorni. Con l’inizio dei lavori della diga Monte Cotugno, il pericolo di veder distrutte le aree di coltura del peperone, spinsero gli agricoltori ad ampliare la zona di coltivazione che arrivò a spingersi sino a diversi altri comuni della provincia di Potenza ed alcuni della provincia di Matera. Oggi, l’eccellente qualità che ha sviluppato grazie alle caratteristiche pedoclimatiche della zona di produzione, ha reso questo prodotto un autentico vanto della tradizione lucana anche grazie al suo utilizzo per la preparazione di uno dei prodotti tipici più noti ed apprezzati della cucina locale, i peperoni cruschi.LE CARATTERISTICHE
Il peperone di Senise è una cultivar della specie Capsicuum Annuum appartenente alle varietà Appuntito, Tronco e Uncino e di colore rosso porpora o verde. Le varietà Appuntito e Uncino presentano una bacca leggermente deformata dalle costole poco evidenti e apice tronco. La varietà Tronco si distingue, invece, per la bacca a forma di cono con costole molto evidenti e apice tronco. La polpa è sottile ed il sapore piacevolmente dolce ed in tutte e tre le varietà il peduncolo tende a rimanere ben attaccato alla bacca anche dopo l’essicazione.LA CULTURA
Localmente il peperone di Senise viene chiamato Zafaran. La similitudine con lo zafferano non si limita soltanto al nome. Il peperone ridotto in polvere, infatti, viene utilizzato come condimento per aromatizzare molti piatti della tradizione locale ed anche diversi insaccati, sfruttandone anche le proprietà conservanti.

IN CUCINA
Il peperone di Senise può, dunque, essere utilizzato fresco (conservandolo in frogorifero fino ad un massimo di dieci giorni), in polvere per insaporire minestre e primi piatti, oppure secco, dal quale si ottiene, mediante la frittura in olio di oliva, il tipico peperone crusco (croccante).

IL TERRITORIO
Unica regione d’Italia a doppia denominazione, è un terra dalle antichissime origini in cui la storia e la natura dell’uomo hanno lasciato importanti tracce sin dall’epoca preistorica. I tesori naturalistici di questa regione divisa tra aree pianeggianti, collinari, montuose e costiere si pregiano della presenza di zone quali la catena del Sirino, l’appennio lucano, la montagna potentina, il Vulture, la piana jonica, la costa tirrenica di Maratea e il Metaponto, senza dimenticare l’offerta termale. Non mancano, infatti,  sorgenti con acque e fanghi presso località dotate di stabilimento termale quali Latronico nel Parco Nazionale del Pollino e Rapolla nel comprensorio del Vulture.

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